http://www.ilduce.net , uno dei siti più qualificati per conoscere il fascismo e la figura di Benito Mussolini; al suo interno un forum che, se la logica non fa eccezioni, dovrebbe essere uno dei luoghi di discussione privilegiato dai fascisti, quelli veri.Come sempre più spesso accade, invece, la logica continua a fare sempre più spesso eccezioni, e questo anche nel caso del suddetto forum.
Ogni tanto lo visitavo, nella speranza di leggere disquisizioni in tema di fascismo, di carpire, se proprio ero fortunato, perle di saggezza ed insegnamenti dottrinali a me sconosciuti, ma anche di apprendere di iniziative ed attività politiche interessanti.
Questo forum è frequentato, infatti, da una folta schiera di sedicenti seguaci del littorio, molti con anni, se non decenni, di conoscenza in materia ed, in molti casi, anche esperienze dirette in attività associative o politiche.
Beninteso che alcuni di questi personaggi (con “alcuni” intendo non più di un paio) sono realmente ciò che sembrano, ma la restante parte, devo ammetterlo, non riesco a proprio a classificarla. Come poterli definire al meglio? Disorientati mentali? Nevrotici dalla doppia personalità? O, più semplicemente, traditori? ...
Il tema più dibattuto in questo forum, nel settore dedicato alla politica ovviamente, è sempre il solito, ricorrente, assillante dilemma della unità dell’”area”.
Gl stessi forumisti che il giorno prima fanno a gara per esaltare le figura del Duce e le conquiste del fascismo nel famoso “ventennio”, il giorno dopo parlano di accordi possibili, sfumati, avviati e poi morti, tra i principali soggetti politici che affollano l’area, nel nome dei valori della destra in senso generico, dove sarebbero confluiti, secondo loro, le vecchie istanze del fascismo, e la conseguente necessità di doversi sbarazzare del peso morto di quei pochi nostalgici che, sempre secondo loro, ancora non avrebbero capito che il fascismo, in quanto tale, è stato consegnato alla storia e ora bisognerebbe guardare al futuro.
A parte l’ovvia constatazione che, tutto ciò che è accaduto da ieri in dietro, è stato consegnato alla storia, questa marmaglia fuori quota di finti intellettuali non comprende che il fascismo è un completo sistema di pensiero, prassi e vita, la cui validità, benchè ancorata al divenire della storia e della esperienza umana, non ha limiti né di tempo, né di spazio; il fascismo non è religione solo perché al suo vertice non vi è Dio ma una Idea.
Proseguendo nel parallelismo, non nel confronto blasfemo, tra fascismo e religione, come un cattolico di oggi non si sognerebbe minimamente di mettere in dubbio l’insegnamento di Gesù, vecchio di oltre 2.000 anni, sol perché la sua venuta in terra è stata consegnata alla storia, così un fascista di oggi non può ripudiare quell’idea che per venti anni ha dimostrato al mondo intero tutta la sua grandezza, solo perché i suoi nemici 70 anni fa hanno prevalso in guerra e, da allora, continuano ad opporsi al suo ritorno.
Dicevo, un tema ricorrente, quello della unità dell’area; infatti qualche giorno fa è apparso in quel forum lo scritto di un utente, sotto forma di lettera aperta al segretario di FT Luca Romagnoli.
Forse, prima di entrare nel merito di questa “lettera aperta”, è meglio premettere che ovviamente io sono per la libertà di opinione di chiunque e che non è mia intenzione criticarne il contenuto, anche se non lo condivido affatto, ma porre l’attenzione sul fatto che tale scritto, anziché essere opera di un qualunque simpatizzante o militante di destra (se i nomi hanno ancora un significato) è opera invece di una persona che, come minimo, vive in un imbarazzante stato di confusione di idee, dato che si definisce “camerata”, perfino nel suo nickname, e scrive invece come un classico antifascista di destra.
Riporto il link allo scritto incriminato "Lettera aperta a Romagnoli sul futuro della destra" (http://www.benitomussoliniforum.com/viewtopic.php?f=29&t=597 ), per chi volesse leggerlo, perché mi guardo bene dall’insozzare questo luogo riportandolo direttamente qui.
In poche parole, il senso è chiaro, il “camerata” autore si appella a Luca Romagnoli affinchè trovi il modo di riunire l’area in un unico movimento che rappresenti la destra italiana, riprendendo il tentativo, di cui rivendica la validità, già fatto dal defunto MSI quando si alleò con la Destra Nazionale, proseguendo poi con la nascita del progetto di AN.
In sostanza trattasi di una chiara istigazione al tradimento più completo, ammeso che, all’interno dell’area, questo debba ancora compiersi pienamente.
Infatti il “camerata” dimentica che, obbiettivamente, il MSI altro non fu che il prosieguo del tradimento del 25 luglio 1943 e che la confluenza di DN altro non è stata che la consegna definitiva al controllo borghese anticomunista e reazionario e una resa senza condizioni all’antifascismo. Su ciò che è stato poi AN e dove ha condotto, credo non ci sia bisogno di spendere una minima parola.
Se Romagnoli potrà mai dare peso a questo delirio in prosa, è cosa che non mi sarà mai dato sapere; una cosa è comunque evidente, cioè che il suo autore ritenga ciò molto probabile, oltre che auspicabile.
Un merito però va riconosciuto a simili individui come il “camerata” in questione e quanti, suoi simili, gli hanno pure risposto, senza mandarlo a fanculo: finalmente, con le loro esternazioni, chiariscono molte cose che a prima vista hanno sempre fatto fatica a quadrare; ora è chiaro che la ormai oscena questione della unità dell’area debba essere archiviata per sempre e non perché, come a tanti sembra, le dirigenze dei vari movimenti si mostrano sorde a questa importante esigenza ma, piuttosto, perché l’obiettivo di quanti la invocano un giorno si e l’altro pure, sarebbe in realtà una unità in chiave antifascista.
In questo caso la priorità per i veri fascisti sembra dunque diventare un’altra: tracciare un solco profondo tutto intorno e tenere a debita distanza tutti i traditori, consapevoli o meno che siano.





1 commenti:
Mi hanno giustamente fatto notare che l'autore vero della lettera in questione è tal Massimiliano Mazzantini, come riportato in calce allo scritto postato nel forum di cui ho parlato.
Pertanto è doveroso da parte mia, riconoscere che la persona da me indicata, cioè certo "camerata Fabrizio", non è l'autore della lettera ma semplicemente colui il quale ha ripreso lo scritto e, senza alcun commento, lo ha riportato nel forum, senza specificare di non essere il diretto autore ma affidando alla firma a fine documento, il compito di rendere ciò evidente.
A me quella firma, diversa dallo pseudonimo usato dall'utente, è sfuggita e riconosco l'errore chiedendo scusa all'interessato, tuttavia resta per me del tutto valido il giudizio espresso sul suo contenuto e sulla accondiscendenza scandalosa, sia di chi l'ha postata senza commento, presumibilmente approvandone il senso, sia di chi, leggendola, non ha espresso alcuna critica, come se fosse la cosa più normale di questo mondo.
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